Se è urgente, evitate di contattarmi su WhatsApp

Non scrivo molto su questo blog (ok, praticamente mai, ma il tempo è pochissimo) ma ne approfitto per una comunicazione personale che riguarda chi cerca di mettersi in contatto con me. (Questo post è stato aggiornato a luglio 2015.)

Il succo del discorso è questo: se avete urgenza, non scrivetemi su WhatsApp. WhatsApp mi obbliga a rispondere esclusivamente dal telefono, il che significa che se sto lavorando, o comunque facendo qualsiasi altra cosa, devo mollare tutto e rispondervi; poi voi mi rispondete e continuiamo a perdere tempo così. Semplicemente non lo faccio, quindi se insistete a scrivermi su WhatsApp aspettatevi tempi di risposta nell’ordine delle ore, e non stupitevi se nel frattempo mi vedete attivo online altrove. Non è cattiveria, è che mi passa di mente; quando mi arriva un messaggio su WhatsApp spesso leggo l’anteprima che entra nella notifica, visto che mi arriva anche sul Pebble, ma nemmeno mi metto ad aprirlo se sto facendo altro. In più in inverno ho le sempre le mani freddissime, e in generale non amo molto scrivere su una tastiera virtuale su un touch screen. Per darvi un’idea, uso così poco Whatsapp che a volte smettono perfino di arrivarmi le notifiche perché il server pensa che io l’abbia disinstallato.

Se non potete aspettare qualche ora, scrivetemi usando un sistema che mi permetta di rispondere dal computer, in modo da poter fare una deviazione di pochi secondi e continuare con quello che stavo facendo prima, spesso senza nemmeno dover spostare le mani dalla tastiera. È l’unico modo per avere una risposta rapida. No, web.whatsapp.com non risolve niente: non funziona con iPhone e l’implementazione è penosa (le due cose sono strettamente correlate).

Quindi, se avete urgenza, potete usare svariati metodi, qui presentati in ordine inverso di preferenza:

  • Telegram (come WhatsApp, ma più sicuro e completamente gratis; disponibile per tutte le piattaforme mobili e per il web)
  • Facebook Messenger (gratis; disponibile per tutte le piattaforme e per il web; non è attivo sul mio numero, è solo per i contatti FB)
  • Classici SMS (probabilmente gratis, controllate con il vostro operatore; i miei numeri sono entrambi Wind)
  • Email (spesso in tempo reale, altrimenti con un ritardo che è comunque inferiore al tempo che ci metto per rispondere su WhatsApp…)
  • Voxer (solo per i messaggi audio)
  • Facetime Audio (se proprio non potete farne a meno; non fate chiamate video perché non rispondo)
  • Classiche telefonate (se proprio non potete farne a meno; non lasciate messaggi in segreteria perché non li ascolto)

Lasciate perdere Skype perché se lo apro una volta ogni due mesi è tanto, e anche tutti gli altri sistemi di comunicazione minori come Viber, Indoona o altre cose del genere.

Tutto questo si applica a chi ha il mio numero privato (329) o per chi è sulla mia lista contatti Facebook. Chi ha solo il mio numero lavorativo (327) farebbe bene a limitarsi soltanto a email o eventualmente alle telefonate: pure gli SMS in quel caso preferisco evitarli.

Anche tutti i miei numeri americani che ho avuto nel corso degli anni non sono più attivi, ed è da considerarsi inattivo anche il numero fisso con prefisso 0871 che avevo fino a un paio di anni fa (qualora qualcuno ce l’avesse ancora da qualche parte).